Codice Etico

Premessa

Il mediatore caratterizza il suo compito e svolge l’incarico tenendo sempre presenti i tre principi fondativi dell’indipendenza, dell’imparzialità e della neutralità, nel significato precipuo di:

  • indipendenza come assenza di qualsiasi legame oggettivo (rapporti personali o lavorativi) tra il mediatore ed una delle parti;
  • imparzialità come attitudine soggettiva del mediatore, il quale non deve favorire una parte a discapito dell’altra;
  • neutralità come posizione del mediatore, il quale non deve avere un diretto interesse all’esito del procedimento di mediazione.

Ciò premesso, nello specifico si rassegnano le seguenti norme di comportamento.

Norme di comportamento per i mediatori

Tutti coloro i quali svolgono il ruolo di mediatore sono tenuti all’osservanza delle seguenti norme di comportamento:

  1. Il mediatore deve essere formato adeguatamente e deve mantenere e aggiornare costantemente la propria preparazione in tecniche di composizione dei conflitti, anche ottemperando agli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente.
  2. Il mediatore deve rifiutare la nomina nel caso in cui non si ritenga qualificato.
  3. Il mediatore deve comunicare alle parti e al responsabile dell’organismo qualsiasi circostanza che possa inficiare la propria indipendenza e imparzialità, o che possa ingenerare la sensazione di parzialità o mancanza di neutralità. Le suddette circostanze includono:
  4. qualsiasi relazione di tipo economico o di altro genere, diretta o indiretta, in relazione all’esito della mediazione;
  5. il fatto che il mediatore, o un suo collaboratore, socio o dipendente, abbia agito in qualità diversa da quella di mediatore per una delle parti della controversia.

L’esistenza delle suddette circostanze non implica automaticamente l’inadeguatezza ad assumere l’incarico di mediatore o a svolgere la relativa funzione. In tali casi, il mediatore può accettare l’incarico o proseguire il procedimento di mediazione soltanto se è certo di essere in grado di mantenersi imparziale, neutrale e indipendente, e soltanto con il consenso espresso delle parti.

  • Il mediatore deve sempre agire, e dare l’impressione di agire, in maniera completamente imparziale nei confronti delle parti e rimanere neutrale rispetto alla lite.
  • Il mediatore ha il dovere di rifiutare la designazione e di interrompere l’espletamento delle proprie funzioni qualora risulti incapace di mantenere un atteggiamento imparziale e/o neutrale.
  • Il mediatore deve assicurarsi che, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, le parti abbiano compreso ed espressamente accettato:
  • le finalità e la natura del procedimento di mediazione;
  • il ruolo del mediatore e delle parti;
  • gli obblighi di riservatezza a carico del mediatore e delle parti.
  • Il mediatore deve svolgere il proprio ruolo con la dovuta diligenza, indipendentemente dal valore della lite e dalla tipologia della controversia.
  • Il mediatore non deve esercitare alcuna pressione sulle parti.
  • Il mediatore deve mantenere riservata ogni informazione che emerga dalla mediazione o che sia ad essa correlata, incluso il fatto che la mediazione debba avvenire o sia avvenuta, salvo che non sia altrimenti previsto dalla legge o da motivi di ordine pubblico. Qualsiasi informazione confidata al mediatore da una delle parti non dovrà essere rivelata alle altre parti senza il consenso della parte stessa, e sempre salvo che riguardi fatti contrari alla legge.

Il presente Codice Etico è adottato nel rispetto dei principi di cui al D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 e successive modificazioni.