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Venerdì, 23 Giu 2017

Con la conversione del “decreto del fare” riparte la mediazione obbligatoria

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Il D.L. 21 giugno 2013 n. 69/13, convertito nella Legge 9 agosto 2013 n. 98, in vigore dal 20 settembre 2013, reintroduce l’obbligatorietà delle mediazione per molte materie e apporta numerose modifiche alla precedente disciplina.

Queste le novità principali

Le materie: è stata abolita l'obbligatorietà del tentativo di mediazione per le controversie relative alla r.c.a. automobilistica ed aggiunta per quelle derivanti da responsabilità sanitaria (oltre che medica). Il tentativo di mediazione è quindi attualmente condizione di procedibilità per le seguenti materie: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende,risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

L’assitenza tecnica obbligatoria: è ora previsto l'obbligo per le parti di essere assistite da un avvocato nel corso di tutto il procedimento di mediazione.

L’incontro “preliminare”: il procedimento prevede ora un primo incontro con il mediatore in cui vengono illustrate e chiarite funzione e modalità della mediazione e viene verificata la possibilità di proseguir. Solo se le parti intendono dare avvio alla mediazione, il procedimento prosegue, in caso contrario, il procedimento si conclude e la condizione di procedibilità è correttamente assolta.

La gratuità del primo incontro: se l’incontro preliminare ha esito negativo e le parti non intendono dare corso al procedimento di mediazione, non è dovuto alcun compenso all'organismo e al mediatore (tranne le spese di avvio di € 40, più IVA e le spese postali documentate sostenute dal’organismo per la convocazione delle parti).

La durata: il periodo massimo di durata del procedimento di mediazione passa dai quattro mesi precedenti agli attuali tre mesi.

“La mediazione delegata”: il giudice, anche in sede di giudizio d’appello, ora può imporre alle parti l’esperimento del procedimento di mediazione. L’ordine del giudice deve essere adottato prima dell’udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa.

L’efficacia esecutiva: l'accordo finale sottoscritto dagli avvocati che assistono tutte le parti e che attestano la conformità dello stesso alle norme imperative e all'ordine pubblico costituisce ora titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale, su istanza di parte per acquistare efficacia esecutiva deve essere omologato dal tribunale.

La competenza territoriale dell’organismo di mediazione: è stato introdotto il criterio della competenza territoriale per la presentazione della domanda, che dovrà ora essere depositata presso un organismo di mediazione che abbia sede nel luogo del giudice territorialmente competente.

L’avvocato-mediatore: tutti gli avvocati sono ora mediatori di diritto, fermi restando gli obblighi di formazione e aggiornamento già previsti.

La temporaneità della normativa: la nuova disciplina sull'obbligatorietà della mediazione verrà sperimentata per 4 anni.