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Venerdì, 23 Giu 2017

FAQ

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Informazioni utili sul procedimento di mediazione.

 

Cos’è la mediazione/conciliazione?
E’ la procedura finalizzata all’assistenza di due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole della controversia mediante l’aiuto di un mediatore professionista.

Chi è il Mediatore?
E’ il soggetto terzo e imparziale che conduce la procedura di mediazione e che agevola le parti nel tentativo di raggiungere un accordo amichevole. Deve essere iscritto nelle liste degli enti accreditati presso il Registro degli Organismi di Mediazione istituito dal Ministero della Giustizia che ne verifica i requisiti professionali e morali.

Come viene designato il Mediatore?
Il mediatore può essere scelto di comune accordo dalle parti fra i nominativi presenti nell’elenco dei mediatori accreditati presso Resolvo S.r.l.In difetto, il mediatore verrà designato dal responsabile dell’organismo.

La mediazione/conciliazione è obbligatoria?
Il D.L. 69/2013, modificando il D.L.vo 28/2010, ha stabilito l’obbligatorietà di promuovere un incontro preliminare alla mediazione presso un organismo accreditato quando si intenda agire in giudizio in relazione alle seguenti materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa o altri mezzi di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, rapporti di condominio. Per tutte le altre materie, purchè relative a diritti disponibili, il tentativo di conciliazione resta facoltativo.

E’ obbligatorio partecipare all’incontro preliminare promosso dall’altra parte?
No, la partecipazione all’incontro preliminare non è obbligatoria, ma il Giudice del successivo giudizio potrà desumere argomenti sfavorevoli di prova a danno della parte che non ha partecipato all’incontro con il mediatore senza giustificato motivo. Inoltre, ai sensi dell’art. 8, comma 5, D.L. 28/2010, “Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’art.5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.”.

Quanto dura il procedimento di mediazione?
Può durare al massimo tre mesi dalla data di deposito della domanda.

Quanto costa il procedimento di mediazione?
L’incontro preliminare è gratuito, salve le spese di avvio del procedimento, pari a €. 40,00 + IVA e le spese documentate sostenute dall’Organismo. In caso di avvio della mediazione saranno dovute le indennità di mediazione calcolate in base al valore della controversia secondo le tabelle e i criteri determinati dal D.M. n.180/2010. Tali tabelle possono essere consultate presso la Segreteria de Resolvo S.r.l. in Lecce, via Oberdan n. 86

Come può concludersi l’incontro preliminare?
Se le parti decidono concordemente di avviare la mediazione viene redatto un verbale nel quale si dà atto della loro volontà e, se necessario, viene fissata una nuova riunione per iniziare la procedura. Se le parti decidono di non proseguire, viene redatto un verbale nel quale si dà atto della loro volontà e il procedimento si conclude.

E in caso di avvio e svolgimento della mediazione, come può concludersi il procedimento?
Se è raggiunto un accordo fra le parti, il mediatore redigerà un verbale di accordo che, una volta sottoscritto dagli avvocati di tutte le parti o omologato dal Presidente del Tribunale, può diventare titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione in forma specifica e l’iscrizione di ipoteca. Se non è raggiunto un accordo, le parti possono richiedere al mediatore di formulare una proposta di conciliazione che potranno accettare o rifiutare. Il rifiuto della proposta può comportare talune conseguenze economiche a danno delle parti nel successivo giudizio, qualora il provvedimento che lo definisce corrisponda interamente al contenuto della proposta rifiutata o in caso di gravi ed eccezionali motivi, così come ritenuti dal Giudice. In ogni caso in cui l’accordo non sia raggiunto, il mediatore redige verbale di mancata conciliazione.

Ci sono tasse o imposte di bollo?
No, tutti gli atti, documenti e provvedimenti sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni tassa o diritto di qualsiasi natura. Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro. Ci sono vantaggi fiscali? Sì, in relazione alle spese versate per la mediazione è riconosciuto un credito d’imposta fino ad Euro 500,00, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione.

Ci sono vantaggi fiscali?
Sì, in relazione alle spese versate per la mediazione è riconosciuto un credito d’imposta fino ad Euro 500,00, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione.